Siria: le prime vittime di ogni guerra sono verità e umanità
*
*Menzogne, mezze verità, fatti manipolati,
carneficina di civili. Mentre il mondo attende il passaggio in Siria dalla
guerra per procura all'attacco diretto USA, i media proseguono la loro opera di
disinformazione, distrazione, manipolazione di massa...
*
I tamburi dei signori della guerra rullano sul
destino della Siria. Mentre sullo schermo di un pc in Italia quest'articolo sta
prendendo forma, mentre miliardi di persone nel mondo stanno proseguendo (lì
dove la miseria, l'impoverimento, le guerre e i tantissimi altri frutti della
barbarie umana lo permettono) la loro vita quotidiana, nelle loro chiuse stanze
i Signori della Guerra stanno elaborando strategie, meditando azioni belliche,
disegnando traccianti e segnando punti sulle mappe. Discutono di numeri, bombe,
aerei, su una mappa che appare la pista del monopoli o un plastico di Bruno
Vespa. Ma non è così. Perché sotto quei punti, dietro quegli asettici numeri,
son nascosti la vita e il destino di migliaia, forse milioni, di persone. La
prima vittima di ogni guerra, qualsiasi guerra, è l'umanità, la vita
assassinata. Possiamo nasconderci dietro tutte le retoriche perifrasi
dell'immensa ricchezza semantica delle lingue occidentali, ma il significato è
sempre quello: le guerre sono solo un immenso genocidio, le armi assassinano. I
signori della guerra, e il main stream in servizio permanente, potranno alzare
alta qualsiasi propaganda, ma non riusciranno mai a rispondere ad una domanda
immediata, semplice e lineare: come si può "difendere i civili",
"esportare la democrazia" o colpire un "tiranno"
massacrando un popolo? Ogni nuova, crudele, macchina da guerra ancora una
volta ci svela il vero volto delle nostre "democrazia", della nostra
"civiltà". Se ancora una volta si ricorre ad una follia al di fuori
della ragione (alienum est a ratione, come detto decenni fa), l'umanità non ha
ancora compiuto alcun passo. Quale altra specie animale ha ideato qualcosa
anche solo lontanamente paragonabile alla guerra? E' inutile invocare il
progresso, la civiltà, lo sviluppo, la democrazia, la libertà. Sono tutte
parole che suonano false se si pensa ancora che sia utile massacrare, uccidere,
spargere sangue.
Ci stanno raccontando che la guerra civile è una fatalità, un mostro che non è stato possibile fermare prima e che nessun altro mezzo esiste oltre l'intervento bellico esterno. Le forniture di armi ai ribelli, gli affari dei mercanti di morte dimostrano esattamente il contrario: la guerra è stata fomentata, permessa, favorita da chi oggi afferma di essere costretto ad intervenire per fermarla. Continuano a raccontarci (esattamente come già ai tempi della Somalia, della Serbia, dell'Afghanistan, dell'Iraq e della Libia) che non ci sarebbe alternativa ad un intervento armato. Ed infatti non hanno mai speso nessuna parola, mai sostenuto in alcuna maniera Mussalah ("riconciliazione" in arabo), che da mesi tenta di costruire un'opzione nonviolenta alla guerra civile in corso.
Intanto, passano gli anni (e le guerre) e nessuno si prende la briga di andare a leggere cosa realmente dice il diritto internazionale (a partire dalla Carta di San Francisco, che esordisce con le parole "*Noi popoli delle Nazioni Unite, decisi a salvare le future generazioni dal flagello della guerra*", e i "Covenants" del 1966 sui diritti civili e politici e sui diritti economici, sociali e culturali dove leggiamo che "*la guerra è vietata, anzi proscritta*") , dove non esiste alcuna legittimità alla pretesa degli Stati Uniti di ergersi a gendarme e poliziotto del mondo con il potere di attaccare, bombardare, invadere altri Stati. Le uniche risposte le hanno fornite la "democratica" (esattamente come il mito dei progressisti europei Barack Obama) Madeleine Albright, quando considerò accettabile il quotidiano massacro di migliaia di iracheni per colpa dell'embargo, e l'Amministrazione Bush quando affermò che la guerra "contro il terrorismo" non si sarebbe fermata fin quando il resto del mondo non avesse accettato che gli USA potessero continuare a vivere secondo la loro volontà (quindi, fin quando tutto il resto del mondo non avesse accettato l'autorità imperiale a stelle e strisce e di fornire petrolio, altre fonti energetiche e tutto quello che l'Impero chiedeva a coloro che considera meno che sudditi).
La seconda vittima di ogni guerra è la verità, è
la nuda realtà dei fatti. La guerra non accetta obiezioni, la macchina bellica
non contempla nulla che non sia propaganda, yes-men, yes-women,
collaborazionismo. Tutto dev'essere piegato ai suoi obiettivi, tutto quel che
non è funzionale ai carri armati dei signori della guerra dev'essere
manipolato, piegato, adattato, cancellato.
*L'OPZIONE KOSOV, LE BUFALE DI BUSH E BLAIR*
In questi giorni ci stanno raccontando che Obama
starebbe studiando un'opzione Kossovo per la Siria, la ripetizione del
bombardamento su Belgrado del 1999. John Pilger in un articolo recente (http://www.globalist.ch/Detail_News_Display?ID=48191&typeb=0&Venti-di-guerra)
ha ripercorso tutte le tappe di quell'azione
Nato, a partire dalle tante menzogne. La prima delle quali fu addossare alla
delegazione serba la colpa della fine dei negoziati di Rambouillet,
"dimenticandosi" che Madeleine Albright (quando ormai l'accordo
era praticamente raggiunto) tentò di imporre l'occupazione militare di tutta la
Jugoslavia da parte della NATO e degli USA. Blair e Clinton
"giustificarono" il bombardamento di Belgrado (così chirurgico che,
per bombardare 14 carrarmati, furono colpiti 372 centri industriali, la sede
della televisione, ponti ed altri luoghi civili) con il massacro da parte delle
milizie di Milosevic di almeno "225.000 uomini di etnia albanese di età
compresa tra i 14 e i 59 anni".
Dopo la fine dell'intervento armato l'FBI rimase diverse settimane in Kossovo senza trovare alcuna traccia di fosse comuni e di stermini di massa. Mentre, un anno dopo, il Tribunale Internazionale per i Crimini di Guerra (un ente di fatto istituito dalla Nato) affermò che il numero definitivo di corpi trovati nelle "fosse comuni" in Kosovo era 2.788, compresi i combattenti di entrambe le parti e i serbi e i rom uccisi dall'Esercito di Liberazione Albanese del Kosovo(KLA). Pilger sottolinea che "*il Kosovo è oggi un criminoso e violento libero mercato di droga e prostituzione amministrato dalle Nazione Unite. Più di 200.000 serbi, rom, bosniaci, turchi, croati ed ebrei sono stati purificati etnicamente dal KLA mentre le forze della Nato rimanevano in attesa. Gli squadroni della morte della KLA hanno bruciato, saccheggiato o demolito 85 tra chiese ortodosse e monasteri, secondo quanto riportato dalle Nazioni Unite.*"
*IL SOSTEGNO "INTERNAZIONALE" AI
COMBATTENTI ANTI-ASSAD E LE FORNITURE DI ARMI EUROPEE*
In Siria sta per scoppiare una nuova guerra.
Nossignori, in Siria è già guerra da oltre due anni. Il Paese è già
insanguinato dalla morte di migliaia di persone, vittime di un'atroce guerra
civile. Una guerra civile dove le "Grandi Potenze" non arriveranno
nelle prossime ore ma sono già presenti dall'inizio. Già un anno fa l'ottimo
portale Sirialibia (http://http://www.sibialiria.org/) ha redatto un elenco di tutti gli
attori internazionali che stanno partecipando alla guerra civile in Siria.
"*Turchia e Libano del Nord (Tripoli e Akkar): offrono ospitalità a combattenti, servizi logistici e contrabbando di armi, spie e uomini; inoltre ospitano le famiglie dei combattenti siriani come rifugiati e le utilizzano presso i media; Qatar: finanzia sia l’approvvigionamento in armi che la disinformazione attraverso la sua tivù satellitare Al-Jazeera e altri canali (Al Jadeed in Libano, On Tv in Egitto, Orient Tv ospitata in Egitto e in altri paesi); Giordania: lavoro di intelligence, contrabbando di combattenti, ospitalità per le loro famiglie come rifugiati, e loro uso presso i media; Egitto, Tunisia, Libia, Afghanistan, Pakistan, Cecenia: forniscono combattenti jihadisti (fra gli altri il giornalista britannico Robert Fisk ne ha incontrati molti ad Aleppo); Francia e Gran Bretagna: lavoro di intelligence, telecomunicazioni high-tech e spionaggio*." Il 28 Maggio di quest'anno la Rete Italiana per il Disarmo ha denunciato che i Paesi dell'Unione Europea hanno deciso di "cancellare l’embargo di armi verso la Siria" così da dare "la possibilità ai paesi membri di fornire armamenti ai ribelli in lotta con il regime di Assad".
A questo elenco andrebbe poi aggiunto il Sudan
che, come denunciato dal Washington Post e dal settimanale Sud Sudanese The New
Nation, fornisce armi ai "ribelli": armi automatiche, munizioni,
fucili di precisione per i cecchini, missili anti carri armati, missili anti
aerei FN-6 a ricerca automatica di calore, prodotti a Khartoum, acquistati dal
Qatar e spedite in Siria tramite la Turchia.
L'Italia non è esente da questa partecipazione
alla guerra civile siriana. Il 1° Agosto di due anni fa Giorgio Beretta
denunciò su Unimondo (http://www.unimondo.org/Notizie/Siria-ministro-Frattini-quei-carro-armati-sparano-italiano-sui-civili-di-Hama-131207) che sui "carri armati T72 di fabbricazione
sovietica" in dotazione all'esercito di Assad (e accusati di aver sparato
sulla folla ad Hama nelle settimane precedenti) "sono da anni installati i
sistemi di puntamento e di controllo del tiro TURMS-T" prodotti da Selex
Galileo, ex Galileo Avionica, una controllata di Finmeccanica. Il 28 Agosto
OPAL, l'Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere e Politiche di Sicurezza e
Difesa di Brescia, ha documentato che "*Tranne quelle verso la Giordania e
il Libano, le esportazioni dei paesi dell’Unione Europea di fucili, carabine,
pistole e mitragliatrici sia automatiche che semiautomatiche verso le nazioni confinanti
con la Siria sono raddoppiate o addirittura triplicate tra il 2010 e il 2011.
Lo documentano i rapporti ufficiali dell’Unione Europea: la Turchia è passata dai
poco più di 2,1 milioni di euro di importazioni di armi leggere europee del
2010 agli oltre 7,3 milioni del 2011; Israele da 6,6 milioni di euro ad oltre
11 milioni di euro e addirittura l’Iraq da meno 3,9 milioni di euro del 2010 a
quasi 15 milioni nel 2011*".
*I MASSACRI E GLI STUPRI DEI
"RIBELLI"*
Ci hanno raccontato in questi mesi, e ancor più
nelle ultime settimane e giorni, uno scontro tra il Male e il Bene, con i
"ribelli" (sostenuti e fomentati dalle armi occidentali e delle
petro-monarchie del Golfo Persico) civili, democratici, bastioni di civiltà.
Nel luglio scorso sono nati in Siria i primi figli del jihad al nikah, il matrimonio
ad ore che in alcuni casi rende lecito anche lo stupro. Nei mesi scorsi lo
Sceicco wahabita Mohammed al-Arifi ha fatto un appello per l'arruolamento
delle donne per la jihad in Siria ed emanato una fatwa per il jihad al nikah,
un matrimonio che - dopo averlo "consumato" - i miliziani possono
sciogliere (anche dopo poche ore appunto) ripetendo per tre volte la
formula rituale del ripudio per annullare le nozze, così che queste vere e
proprie "schiave del sesso" possano essere sposate da un altro
miliziano. In tutto questo la volontà della donna non viene minimamente
contemplata e, anzi, il jihad al nikah rende lecito al "marito
temporaneo" lo stupro della donna che non volesse acconsentire. Nella
notte tra il 22 e il 23 luglio a Khan al-Asal, un villaggio a maggioranza
sciita e alawita a sud-ovest di Aleppo, è stato teatro di una terribile
strage criminale. Secondo alcune dettagliate ricostruzioni (riportate al link http://www.sibialiria.org/wordpress/?p=1821) affiliati allo Stato islamico
dell'Iraq e del Levante, Jabhat al-Nusra e sostenitori del califfato islamico
hanno dapprima attaccato e poi invaso il villaggio e, dopo aver massacrato i
militari siriani, hanno ucciso tutti quelli che si trovavano per le
strade, fatto irruzione nelle abitazioni e ucciso i giovani sparando alle
loro teste, decapitato gli anziani e bruciato decine di donne, completando
l'orrore criminale accanendosi sui corpi dei morti prima di gettarli in una
fossa comune alla periferia del villaggio. Il quotidiano britannico Telegraph
ha denunciato che a Deir Ezzor e Hassaké molti sono stati costretti a fuggire
altrove, a convertirsi forzatamente o a “pagare per la rivoluzione".
Un'altra strage (fonte: http://www.sibialiria.org/wordpress/?p=1835) è stata compiuta da Jabhat al-Nusra,
Liberi del Levante, Brigate dei Mouhajirin, Aquile del Levante, Aquile della
dignità e Brigata dei libici in 10 villaggi abitati prevalentemente da alawiti
tra Kafrayya, Talla, Barmasse, Anbaté e Beit Shokouhi. A Balluta la popolazione
è stata radunata fuori dalle case e sono stati uccisi tutti i giovani e i
bambini con coltelli di fronte alle loro famiglie. Ad Abu Mecca sono stati
sgozzati tutti gli abitanti, così come ad Istarba.
*LE ARMI CHIMICHE*
I media main-stream, ripetendo quando affermato
da Obama, Cameron, Hollande e Letta, ci hanno raccontato in queste ore che non
è più possibile attendere e che la Siria ha varcato la "linea rossa" utilizzando
armi chimiche per massacrare la propria popolazione. La "linea rossa"
sarebbe stata attraversata con l'attacco del 21 Agosto alle 3 del mattino. Il
video che da giorni le televisioni italiane ci stanno mostrando a tutte le ore
è stato caricato su youtube il 20 agosto. Alcuni esperti di armi non convenzionali
hanno notato che le persone riprese nel video non mostrano i sintomi di intossicazione
da gas sarin e i soccorritori "non hanno protezioni, quindi la tossicità
del prodotto è più bassa" (Gwyn Winfiled intervistato da Repubblica per
esempio il 22 Agosto). Secondo Jean Pascal Zanders, esperto in armi chimiche e
biologiche per l'istituto dell'Unione europea per la sicurezza, i soccorritori
(equipaggiati e non protetti come vediamo nel video) sarebbero dovuti morire
all'istante a loro volta. Medici Senza Frontiere, nel suo comunicato (http://medicisenzafrontiere.it/msfinforma/comunicati_stampa.asp?id=3220&ref=
listaHomepage) del 24 Agosto riferisce
semplicemente di aver avuto notizie (che non ha avuto modo di verificare, in
quanto " il personale di MSF non è stato in grado di accedere alle
strutture") di "un gran numero di pazienti giunti con sintomi quali
convulsioni, eccesso di salivazione, pupille ristrette, visione offuscata e
difficoltà respiratorie" sottolineando che "MSF non può né confermare
scientificamente la causa di questi sintomi, né stabilire chi è responsabile
per l'attacco". Ben diverso dalla conferma dell'uso di gas sarin da parte
di Assad, come vorrebbero farci credere. Secondo Jean Pascal Zanders, esperto
in armi chimiche e biologiche per l'istituto dell'Unione europea per la
sicurezza, i soccorritori sarebbero dovuti morire all'istante a loro volta.
SyriaTruth (un sito di oppositori ad Assad non armati, coordinato da un esule)
riferisce di progetti organizzati dalle "brigate turkmene" di Latakia
e Damasco, in particolare "la bandiera dell'Islam" e "le brigate
dei discendenti del Profeta", e che i villaggi di Zamalka e Ein Tarma
(dove si sarebbe verificata la strage) sono poco distanti dalle zone
residenziali principali della capitale, abitate per lo più da siriani
filogovernativi, e dall'aeroporto militare di Mezzeh. Su youtube si trova anche
questo video
http://www.youtube.com/watch?v=XPXwGKDrMQw&feature=share, nella cui didascalia leggiamo
"*Da una conversazione tra dirigenti della società di mercenari britannica
"Britam Defence", pubblicata dal Daily Mail di Londra, viene la prova
che gli Usa hanno sollecitato il Qatar a fornire armi chimiche ai
"ribelli", in modo che gli Usa possano accusare il governo di Assad
di ricorrere a tali armi, La fonte sono messaggi email tra i dirigenti di cui
sopra scoperti da un hacker malesiano.*" Il rappresentante ufficiale del
Ministero degli Affari Esteri della Russia presso l'ONU ha fornito foto
scattate da satelliti russi che documentano che è stato lanciato un razzo che
conteneva sostanze chimiche tossiche sulle zone orientali nei pressi di Damasco
dalle aree occupate dai ribelli.
Carla Del Ponte (ex procuratore capo del Tribunale penale internazionale) già nel maggio scorso dichiarava in un'intervista alla Radio Svizzera Italiana "*Abbiamo potuto raccogliere alcune testimonianze sull'utilizzo di armi chimiche, e in particolare di gas nervino, ma non da parte delle autorità governative, bensì da parte degli oppositori, dei resistenti*".
All'inizio di giugno in Turchia sono stati arrestati alcuni guerriglieri appartenenti al Fronte al-Nusra (la principale formazione jihadista attiva in Siria) nelle cui abitazioni sono state rinvenute sostanze chimiche come il sarin.
*IL MUOS E IL RISCHIO CHE LA SICILIA DIVENTI UNA
BASE USA*
L'ultima manipolazione da parte del Governo
Italiano (il Ministro Bonino sono giorni che ripete "senza l'ONU l'Italia
non partecipa") e dei media main stream è sulla partecipazione italiana.
Tutti "dimenticano" che in Italia sono presenti diverse basi USA (che
quindi rispondono al governo statunitense e non al parlamento italiano). E
ovviamente (dopo aver trasformato la straordinaria manifestazione del 9 Agosto
scorso in una giornata di scontri violenti) senza minimamente citare il MUOS,
la cui costruzione ha subito una fortissima accelerazione nei giorni scorsi ( http://www.nomuos.info/ricominciano-lavori-teniamo-alto-la-guardia/), dopo il precedente violento sgombero
del presidio No Muos https://www.youtube.com/watch?v=1iwa1Smd7MM&feature=youtube_gdata_player).
L'accellerazione nella costruzione nel MUOS, la
presenza di basi militari USA (attrezzate anche per i droni, gli aerei senza
pilota) fanno temere che la Sicilia non sarà assolutamente estranea alla
mobilitazione militare.E, anzi, così come avvenuto con la guerra in Libia
(quando dall'isola partirono quasi tutte le operazioni) potrebbe essere una
delle basi più importanti della "nuova" guerra USA. Si
considerano i baluardi della civiltà e della democrazia nel mondo, proclamano
altissima la bandiera della libertà, dei diritti umani e della libertà. La
Sicilia mostra la realtà: violentano l'ambiente, mettono a rischio la salute, s'impongono
manu militari sulle popolazioni. Rullano i tamburi di guerra e le infowar dominano
il mondo dell'informazione...
*Alessio Di Florio
Associazione Antimafie Rita Atria
Associazione Culturale Peppino Impastato
PeaceLink - Telematica per la Pace*
*abruzzo@ritaatria.it
http://www.ritaatria.it/
http://www.peacelink.it/abruzzo
http://www.peppinoimpastato.com/*
Lista INFORMAZIONE dell'Assemblea
Antimperialista
http://www.tuttinlotta.org/- posta@tuttinlotta.org
(ex Coordinamento Nazionale "La Jugoslavia
Vivra'")
--> Web/Archivio/Opzioni http://groups.yahoo.com/group/aa-info/
--> Moderatore: <aa-info-owner@yahoogroups.com>
--> Iscrizione via e-mail: <aa-info-subscribe@yahoogroups.com>
--> Cancellazione: <aa-info-unsubscribe@yahoogroups.com>
(vedi anche lista DISCUSSIONE dell'A.
Antimperialista su:
http://groups.yahoo.com/group/aa-forum/)